Legna da ardere - Impresa Boschiva Fusco Maurizio

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Legna da ardere



L'impresa si dedica alla produzione di legna da ardere di castagno e quercia.
Il prodotto viene fornito con consegna a domicilio, tagliato a circa 45/50 centimetri e spaccato.


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Il legno è il più antico combustibile utilizzato dall’uomo per il riscaldamento delle abitazioni e la cottura dei cibi; solo 150 anni fa ha cominciato ad essere sostituito, nel mondo occidentale, dal carbone e dal gas naturale, fino ad essere quasi completamente soppiantato, dall’ultimo dopoguerra, dai combustibili fossili. Negli ultimi anni si sta però assistendo ad un’inversione di tendenza, grazie al rinnovato interesse per la legna derivato da una moltitudine di fattori tecnologici, ecologici ed economici.
L’innovazione tecnologica, per esempio, ha da un lato messo a disposizione una vasta gamma di macchine e di attrezzature per la raccolta e la trasformazione della legna nei boschi, nelle siepi campestri, nelle colture specializzate (cedui a corta rotazione) e trasportarla fino ai luoghi di utilizzazione sotto varie forme (tronchi tal quali, legna in pezzi, minuzzoli o chips). Dall’altro i moderni apparecchi termici alimentati a legna sono caratterizzati da grande praticità d’uso (molti sono ad alimentazione automatica), elevata efficienza, bassissime emissioni inquinanti comparabili a quelle della combustione del gas naturale.
La riscoperta della legna è legata anche alla crescente attenzione per la tutela dell’ambiente: in particolare si apprezza il fatto che la sua combustione non contribuisce a far aumentare il contenuto di anidride carbonica (CO2) della nostra atmosfera. Infatti la CO2 emessa durante la combustione della legna è la stessa che era stata sottratta precedentemente all’atmosfera da parte della piante.  Queste hanno poi prodotto il legno attraverso la fotosintesi clorofilliana.

Il legno come combustibile: caratteristiche energetiche e di prodotto, il trasporto e lo stoccaggio
- produce, se correttamente bruciato, emissioni comparabili a quelle del gas naturale, ma che non contribuiscono ad aggravare l’effetto serra;
- favorisce la cura ed il miglioramento dei boschi, visto che la sua raccolta migliora la convenienza economica delle utilizzazioni forestali e che il suo corretto esbosco non peggiora l’ecosistema forestale;
- favorisce il miglioramento dell’ambiente delle campagne quando viene prodotto dalle siepi campestri, dalle fasce fluviali, dagli alber campestri in genere

Cosa è il legno e perché rilascia energia
La degradazione del legno può essere biologica o chimica. La prima viene operata da organismi viventi (funghi, batteri, animali) che attraverso un processo noto come “respirazione” estraggono dal legno l’energia che serve loro per vivere. La seconda è un processo rapido che prende il nome di “combustione” la quale passa attraverso tre fasi
Molti apparecchi dell’ultima generazione, invece, consentono di ottenere rendimenti molto elevati dell’ordine anche dell’80%. Sono infatti di combustione secondaria ovvero di sistemi1 che permettono di sfruttare un fenomeno di ossidazione, realizzabile solo negli apparecchi a focolare chiuso, immettendo in posizione adatta all’interno del focolare, aria surriscaldata; l’afflusso di quest’ultima in quantità definite consente di bruciare i gas (anidride solforosa, benzopirene, monossido di carbonio, ecc.) prodotti nella combustione primaria sviluppando:
- significativo aumento della produzione di calore;
- abbattimento dell’inquinamento;
- riduzione di residui e ceneri.

(estratto da "Il Legno come combustibile: caratteristiche energetiche e di prodottodi L. Ilarioni)

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